• I giocattoli del cuore: Maileg ♥

    05 agosto, 2017 • Posted in Design, Giocattoli, Lifestyle

    Spesso visito negozi di giocattoli, non li acquisto (solo ogni tanto per me, oppure per altri se devo fare un regalo) ma giro gli scaffali per dare un occhio alle novità e per ricordarmi come mi piacevano da bambina.

    Sono sempre stata dotata di una fervida immaginazione – come direbbe Marilla in merito ad Anna (dai Capelli Rossi, recensione qui), anche se non così fervida da farmi bastare una scatola di sardine e dei fagioli secchi, anche perché sono cresciuta alla fine degli anni ‘80/’90 e se internet era ancora un miraggio, eravamo comunque bombardati da moltissimi stimoli e la pubblicità in quegli anni martellava come oggi.

    Tra Cupcake Dolls, la Baby Mia che non mi era concessa (perché credo costasse una follia), le Cherry Merry Muffin che profumavano di banana e cioccolato e i My Little Pony (unicorni oggi?? Dai non scherziamo, ero una professionista nell’acconciatura di chiome equine multicolori già nel 1991),  io avevo una passione per gl intrecci amorosi tra le mie bambole.

    Ora, non mi fraintendete, non è che la mia camera fosse un bordello di corpi di plastica e abitini in poliestere, però devo dire che l’Action Man che mio fratello tanto snobbava – perché preferiva la sicurezza delle macchinine di metallo – era un uomo con una carriera da incallito conquistatore di cuori in cloruro di polivinile. Oltre a lui faceva la sua bella figura nella mia collezione Febo, il bel biondo de “Il gobbo di Notre Dame” e John Smith di Pocahontas. Le donne erano tutte più o meno insignificanti, c’era qualche Barbie bionda, sciacquette senza un briciolo di cervello (a parte la Barbie xxx, che con il suo friseè anni 80 le batteva tutte). Solo una tra le mie bambole aveva fegato: Esmeralda. Era una Barbie Disney, molto curata, diversa da tutte le altre: più scura di carnagione e di capelli, che erano molto gonfi e un po’ ribelli, sopracciglio alla Cara Delevingne, sfrontata e ribelle. Lei mi piaceva un sacco.

    Oggi sinceramente non mi emoziono più come quando ero bambina/ragazzina (credo di avere giocato con Barbie almeno fino alla seconda media) a girare gli scaffali dei negozi di giocattoli. Un mese fa però ero alla ricerca di un regalo per una bambina di due anni, figlia di una cara collega/amica. Non volevo regalarle il solito pupazzo informe plasticoso (che peraltro l’anno precedente aveva riscosso un buon successo).

    Sono capitata in un negozio di Como – L’Isola Che Non C’è – che sapevo avesse un assortimento di giochi interessante, giochi d’intelligenza, giochi vintage, bellissimi pupazzi in peluche. Sono finita davanti ad un angolo dedicato a Maileg e.. bang!

    Maileg è un marchio danese, fondato alla fine degli anni ’90 dai coniugi Dorthe e Erik Mailil. Lei era una rinomata graphic designer, illustratrice di diversi libri e magazines.  Non voglio creare un mito zuccheroso attorno a Maileg: i giocattoli vengono disegnati in Danimarca, prodotti in Cina e venduti comunque a dei prezzi elevati.

    La magia però che sono in grado di sprigionare è davvero forte: ogni pezzo è studiato alla perfezione, dai vestiti dei famosi topini, ai sacco a pelo che usano per le loro scampagnate, ai deliziosi abitini delle coniglie di stoffa, alla morbidezza surreale dei dinosauri di pezza.

    Alla piccola amica che compiva due anni le ho regalato una coniglietta che fa parte della collezione dei Best Friends, più morbida rispetto alle sue colleghe della linea Bunnies.

    Trovate sotto un po’ dei pezzi che mi hanno colpito di più. Se anche voi dovete fare qualche regalo – magari anche per voi stessi, non si sa mai – credo che un giocattolo Maileg sia un ottimo acquisto.

    La coniglietta che ho appena acquistato, con il suo vestitino

    Il fantastico set dei sonagli-pirati. C’è anche una bellissima sirena dai capelli rossi!

  • Il topino dei denti

    Le conigliette classiche, molto eleganti! Più di me sicuro

    I miei animali di pezza preferiti: Dinosauro, Pinguino, Maialino e Rinoceronte

    Lascia un commento

    Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *