• La Torta Tuttigusti+1 (sull’espresso per Hogwarts)

    07 giugno, 2017 • Posted in Food, Ricette

     

    “Finalmente si decise a staccare gli occhi da Cliodna la druida, che si stava grattando il naso, per aprire un pacchetto di Tuttigusti+1.

    « Con quelle devi fare attenzione» lo ammonì Ron « Tuttigusti vuol dire proprio tutti i gusti… puoi trovare quelli più comuni come cioccolato, menta e marmellata d’arancia, ma può anche capitarti spinaci, fegato e trippa. George dice che una volta ne ha trovate alcune alle caccole ».”

    ♥Da “Harry Potter e la pietra filosofale, J.K. Rowling, 1998, ed. Salani♥

    Harry Potter è un mondo incredibile a cui ci si affeziona, a cui non si vorrebbe mai dire addio. E’ un sistema praticamente perfetto, con ingranaggi ben oliati che raramente si inceppano. Ho iniziato a leggere i libri prima che uscissero i film. La pietra filosofale non è il mio preferito, ma è il primo biglietto da staccare per un’avventura che difficilmente si riuscirà ad interrompere!

    La ricetta del Danubio è FANTASTICA. E non lo è poiché l’ho fatta io –  che non costituisce mai una garanzia sulla sua buona riuscita – ma perché mi è stata suggerita da Rosaria, mamma di Francesca, una mia cara amica dell’università.

    Un pochino di storia – anche perché il nome è curioso. Il Danubio è un dolce napoletano, tipico del periodo pasquale, che fu con ogni probabilità ispirato  dalla genealogia Borbone: Ferdinando I di Napoli sposò nel 1768, in prime nozze, Maria Carolina di Asburgo-Lorena che, di origine austriaca, diede il via col suo arrivo a corte ad una “commistione cultural-gastronomica” tra cuochi viennesi e tradizioni locali.  In Austria, infatti, si trovano tracce molto antiche di un dolce chiamato “buchteln” (di origini boeme) che ha la stessa struttura del Danubio.

    E’ un dolce lievitato perfetto per il concetto di Tuttigusti+1, per il semplice fatto che ogni pallina può essere ripiena diversamente da tutte le altre.

    Può essere sia dolce che salato, che dolce e salato insieme…  Io l’ho preparato dolce (ricordatevi di scaldarlo leggermente prima di servirlo) a “palline alternate” di Nutella e marmellata ai lamponi (che non è una buona idea, perché i banchettanti facevano a gara – dura e scorretta –  a trovare la Nutella).

    Nella foto vedete una versione sempre dolce, con Nutella, Dulce de leche, marmellata ai lamponi, alla fragola e alle albicocche. Io vi suggerisco di osare veramente: eliminate l’aroma all’arancia dall’impasto e riempitelo sia dolce che salato, con tutto quello che vi resta in frigo e in dispensa. Vi divertirete un sacco a fare indovinare il ripieno ai vostri commensali!

    ♥Danubio Dolce Tuttigusti+1♥

    550 gr di farina (250 gr tipo 00 e 300 gr manitoba)

    2 cucchiai colmi di zucchero

    1 cucchiaino di sale

    10 gr di lievito di birra fresco (o 3,5 gr di secco)

    50 ml di olio d’oliva

    250 ml latte intero + un goccio per spennellare

    1 uovo e ½

    ½ fialetta aroma arancia

    per il ripieno TUTTO QUELLO CHE VI PASSA PER LA ZUCCA (anche la zucca, sì!)

     

    In un recipiente  dai bordi alti, versate il latte appena tiepido, sciogliete il lievito e mixate olio, uova, zucchero e sale (più la fialetta d’arancia se si tratta della versione dolce, sennò evitate).

    Aggiungete la farina e impastate formando un panetto. Infarinatelo e fatelo lievitare nel recipiente coperto da pellicola fino al raddoppio del volume (un paio d’ore circa).

    Riprendete l’impasto, sgonfiatelo e con un mattarello stendetelo sul tavolo infarinato. Una volta steso, ritagliatelo con una rotella in una serie di quadratini di circa 30/40 gr l’uno e appoggiate il ripieno su ciascuno.

    Per chiudere ciascun quadratino, unite i vertici opposti, sigillandoli (torcete, tipo caramella, sigillando bene e appallottolatelo facendolo girare tra i palmi). Adagiate le pallette una a fianco all’altra su una teglia (tonda o rettangolare, vanno bene entrambe) ricoperta da carta forno e spennellateli con un po’ di latte.

    Lasciate lievitare dentro il forno spento fino al raddoppio del loro volume, senza coprire la teglia (un’oretta circa, ma anche meno). Infornate per circa 20 minuti a 170°. Potete prepararlo anche un paio di giorni prima.

    Per quanto riguarda il ripieno, un paio di accorgimenti: siate generosi con il dispensarlo, perché sennò la torta risulterà un po’ asciutta. Non esagerate però o rischia di “esplodere” in cottura! ♥

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